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Visualizzazione dei post da luglio, 2020

Monte Santa Croce dal passo delle Crocelle (Bella-San Fele)

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In salita lentamente verso la vetta di Monte Santa Croce, posta a 1400 metri dalla quale potrete ammirare uno splendido peasaggio che si estende nella vallata. Boschi di faggi, castagni, fontane d'acqua dove abbeverarsi e funghetti e fiori colorati che  sbucano attraverso il fogliame. Il posto più indicato per leggere, fare jogging o improvvisarsi provetti scalatori.

La Basilicata "coast to coast" a bordo delle Harley Davidson

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Presentato il tour in programma dal 13 al 16 agosto POTENZA - La Basilicata "coast to coast" a bordo delle Harley Davidson, per conoscere le bellezze naturali e paesaggistiche, riscoprendo luoghi e sapori del territorio, accompagnati in ogni tappa anche da centauri lucani: il programma di "Basilicata tour 2020", dal 13 al 16 agosto, è stato presentato stamani a Potenza nel corso di una conferenza stampa.     Un programma che toccherà, dal 13 agosto, il Vulture Melfese, con i laghi di Monticchio e le cascate di San Fele, Matera, con i Sassi "by night", i calanchi, la Rabatana di Tursi e Colobraro, il Pollino e Maratea. Sono previsti 30 partecipanti, "quasi tutti provenienti dal Nord - ha spiegato la presidente dell'associazione Harleysti di Basilicata, Carmela Cuomo - ai quali abbiamo chiesto di fare un tampone sette giorni prima dell'inizio del tour, e in ogni caso abbiamo previsto anche un test sierologico per chi non ha fatto il tampo

San Fele (Potenza): premio al professor Ignazio Olivieri

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-Il premio “San Fele d’oro” gli viene consegnato, oltre che per la luminosa carriera cattedratica,  anche per una motivazione vincolata allo sviluppo del mezzogiorno e alla possibilità di cooperazione tra le eccellenze delle due regioni coinvolte dal Premio: Basilicata e Campania.- Sabato 8 aprile 2017 è partita da San Fele (Potenza) la 22esima edizione itinerante del Premio nazionale “Penisola Sorrentina”, organizzata dall’ente di cultura e promozione sociale “Il Simposio delle muse” di Piano di Sorrento. “Dopo la presentazione del programma delle nostre attività per il 2017 alla Borsa Mediterranea del Turismo di Napoli e alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano abbiamo deciso di aprire quest’anno  la ventiduesima edizione del Premio proprio in Basilicata, terra-simbolo del Mezzogiorno e luogo di cultura e fermento, in virtù anche dell’importanza che il territorio riveste, in ambito nazionale ed europeo, in vista dell’appuntamento con Matera 2019 Capitale Europea della

BREVE STORIA DI SAN FELE

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I l centro risale ad Ottone I di Sassonia, che in seguito alla battaglia di Bovito fece costruire su di un'altura la sua fortezza, di cui oggi restano solo pochi ruderi. La fortezza divenne luogo di prigionia di Enrico di Baviera, Enrico figlio di Federico II e Ottone di Brunswich. Durante il periodo feudale, San Fele appartenne a diversi signori e nel 1613 venne acquistata dalla famiglia Doria. Fra le cose da visitare annoveriamo la Chiesa Madre, nel cui interno è conservata una tela raffigurante Santa Rosa da Viterbo del XVII sec.; il convento di Sant'Antonio dei Padri Riformati Osservanti caratterizzato da un ciclo di affreschi del 1743. Annessa al convento vi è la Chiesa nel cui interno si possono ammirare una pala d'altare del XV sec., un polittico del XVI sec., un coro ed un pulpito del XVIII sec.. Nei dintorni del paese è situato il Santuario della Madonna di Pierno edificato nel 1189. Amministrazione Comunale

BELLA, terra dai colori autentici,luminosa e accogliente

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Nel cuore del Marmo Platano Melandro sorge il comune di Bella, circondato da una natura incontaminata nella quale si distingue, da qualunque prospettiva, il castello aragonese attorno al quale si raggruppano le case colorate del nucleo abitato. Il paese sorprende il visitatore anche per i diversi ritrovamenti di insediamenti molto antichi e la presenza di testimonianze artistiche di notevole interesse. Meritevoli di essere visitate sono la chiesa madre dell’Assunta e quella di Santa Maria delle Grazie, risalente al ‘500, al cui interno si possono ammirare pregevoli opere firmate anche di Giovanni Todisco. La storia Il piccolo comune di Bella ha origini assai remote e per alcuni sarebbe stato edificato sulle rovine di Numistrone, antica città lucana distrutta nella battaglia combattuta tra Annibale e Marcello (210 a.C.). Nel corso dei secoli il paese viene interessato da numerose dominazioni straniere, documentate da sepolcri e monete, oltre agli arabi, Bella subisce le in

Il castello di Melfi

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La città di Melfi, adagiata su un colle vulcanico nella parte settentrionale del Vulture, fu la capitale dei Normanni del Sud prima che fosse scelta Palermo, e in seguito residenza frequentata spesso da Federico II che alla città associò, nel 1231, le Costituzioni redatte in collaborazione con Pier delle Vigne, il cosiddetto Liber Augustalis, il primo vero e proprio testo organico medievale di leggi scritte che disciplinavano tanto la materia civile quanto quella penale. Amato di Montecassino la definì città “moult fort”, imprendibile baluardo per i nemici e “cité la plus superlative de toute la conté”, punto di convergenza di interessi politici, militari e strategici di enorme portata.  Ciò nonostante, si ha notizia certa dell’edificazione di una struttura fortificata attribuita ai Normanni soltanto nel XII secolo, benché l’attuale castello, nelle sue linee architettoniche, ci appaia subito come un edificio non unitario e disomogeneo. A guardarlo dal lato settentrionale, la sua ma

Melfi, città antica dalla nascita misteriosa

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Melfi  o “Mèlfe” per dirlo in dialetto lucano, è un piccolo comune della Basilicata che si trova in provincia di Potenza. Cittadina incantevole di aspetto medievale, è costituita da un  centro storico affascinante  che si contrappone alla zona industriale periferica, sede di importanti aziende tra cui una fabbrica automobilistica del gruppo FCA . Uno degli aspetti più interessanti della storia di Melfi è la sua origine. Sono molti i pareri discordanti sulla datazione e da chi realmente fondò questa stupenda città. Da una parte c’è chi ritiene gli antichi greci i responsabili, in netta contrapposizione con chi sostiene che alcune famiglie dell’impero romano, dopo svariate peripezie, finirono con l’insediarsi nell’area del Vulture portando alla nascita di Melfi. La certezza è che già al tempo del neolitico l’area melfese era abitata, per poi espandersi acquistando sempre maggior importanza dopo la caduta dell’impero romano grazie all’occupazione bizantina prima e longobarda po

San Fele Basilicata

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San Fele è un comune italiano di 3.085 abitanti della provincia di Potenza, in Basilicata. È situato nella parte nord-occidentale della Basilicata, tra il Monte Castello e il Monte Torretta e fa parte della Comunità Montana del Vulture. Storicamente proviene dal feudo corrispondente alla Valle di Vitalba, insieme a Rionero in Vulture, Monticchio (Rionero in Vulture), Sant’Andrea, Montemarcone, Castel Lagopesole, Montesirico, Rapone. Il suo nome in origine è riportato come Santo Felice, che per contrazione è mutato prima in Santo Fele ed infine al nome d'oggi. È un comune prettamente rurale. È noto per la nascita di San Giustino de Jacobis e per la presenza di uno dei più antichi e misteriosi santuari della Basilicata: Santa Maria di Pierno. Storia In epoca antica, il territorio di San Fele fu abitato dagli Ausoni, che lasciarono diverse testimonianze nel circondario del comune. Il nucleo della città ebbe origine nel 969, con l'edificazione di un castello fortezza, voluto da