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mercoledì 26 maggio 2010

Sindaci del Sud: Il nostro obiettivo è il 38%, la quota parte della ricchezza nazionale che ci spetta e che mai ci è stata riconosciuta


Santarsiero: "Serve una nuova stagione di politiche per i Comuni e il Mezzogiorno"

Bari - “Siamo qui, in una giornata che vorremmo storica, per chiedere con forza una nuova stagione di politiche a favore delle Autonomie Locali e del Sud. Il nostro obiettivo è il 38%, la quota parte della ricchezza nazionale che ci spetta e che mai ci è stata riconosciuta”. Lo ha ribadito Vito Santarsiero(foto), sindaco di Potenza e delegato Anci alle politiche del Mezzogiorno, parlando alla manifestazione che ha visto mobilitarsi i sindaci del sud, arrivati al teatro Piccinni di Bari per chiedere al Governo un piano di sviluppo credibile per il Mezzogiorno.“Scontiamo l'equivoco dello stanziamento dei fondi straordinari in alternativa a quelli ordinari, il Sud reclama ancora l'85% degli stanziamenti per le aree svantaggiate, così come previsto dalle leggi e dagli impegni presi”, ha sottolineato il presidente di Anci Basilicata. “Negli ultimi cinque anni 50 miliardi di euro destinati sono stati trasferiti ad altri territori, con quei fondi abbiamo finanziato di tutto, dalle quote latte, ai trasporti nel lago di Garda, al disavanzo delle Ferrovie dello Stato”, ha puntualizzato.
Santarsiero, dopo aver ricordato il fallimento di tutte le politiche di sostegno addizionale, ha sottolineato come “quando l’Italia ha puntato sui Comuni, favorendo il protagonismo e l’autonomia dei territori, il Paese è cresciuto a ritmi elevati e il Sud è cresciuto a ritmi ancora superiori, come mai era successo”. “Abbiamo gli svantaggi, figli di una storia politica ed economica sbagliata. Non vogliamo più risorse per colmare gli svantaggi, ma non vogliamo più nemmeno gli svantaggi”, ha sottolineato Santarsiero.
Il presidente di Anci Basilicata ha poi auspicato l’avvio di un grande piano di investimenti per il Mezzogiorno: “servono autostrade e linee ferroviarie, visto che, fatta 100 la dotazione nazionale di infrastrutture, nel Mezzogiorno la percentuale è inferiore a 50”. Infine Santarsiero ha osservato: “Chiediamo rigore assoluto e nessuna tutela contro ogni forma di criminalità e lavoro nero; mentre è necessario investire adeguate risorse per rafforzare e garantire legalità e rispetto delle norme nei nostri territori”. “C’è molto da lavorare, ma ce la possiamo, anzi ce la dobbiamo fare. Ci ascolti il Governo, ci ascoltino le nostri Regioni, ci ascolti il Paese”, ha concluso il delegato Anci al Mezzogiorno. (nw)
[21-05-2010] di Giuseppe Pellicanò
fonte:http://www.anci.it/

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