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Graduatorie docenti: news ultima ora

MILLEPROROGHE: GRADUATORIE CONGELATE FINO 31/8/2012 E TERRITORIALITA' « Graduatorie degli insegnanti congelate fino al 31 agosto 2012» « Vincolo della territorialita' a decorrere dall'anno scolastico 2011-2012» E' quanto prevede l'emendamento presentato dalla Lega al decreto milleproroghe e approvato dalla Commissioni del Senato. Il termine di efficacia delle graduatorie provinciali e' dunque prorogato al 31 agosto 2012 ''al fine di consentire la definizione della nuova disciplina legislativa di reclutamento''. A seguito della recente sentenza della Consulta e' stato inserito e' stata inserita la clausola ''fatti salvi gli adempimenti conseguenti alla declaratoria di illegittimita' costituzionale''. Nello stesso emendamento viene stabilito che, a partire dall'anno scolastico 2011-2012 l'inserimento nella prima fascia delle graduatorie di istituto e' consentito esclusivamente a coloro che sono inseriti nell...

Giunta regionale approva Piano dimensionamento scolastico

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Mastrosimone: “Risultato di un’intensa concertazione con l’obiettivo di garantire qualità e pluralità dell’offerta formativa pur con limitatezza di risorse” Basilicata La Giunta Regionale, su proposta dell'Assessore regionale alla Formazione, Lavoro, Cultura e Sport, Rosa Mastrosimone, ha approvato il Piano di dimensionamento delle istituzioni scolastiche della Regione Basilicata per l'anno scolastico 2011/2012. Per la Provincia di Potenza sono stati istituiti 17 nuovi indirizzi di studio, che saranno in grado di fornire istruzione e formazione in diversi settori tra i quali ad esempio: l’ISIS di Muro Lucano per i servizi socio-sanitari; l’indirizzo turismo, trasporti e logistica (nautico) presso l’ISIS di Maratea; finanza e marketing a Sant’Arcangelo; l’indirizzo per l’informatica e le telecomunicazioni a Lauria; etc. Per la Provincia di Matera, invece, saranno 13 i nuovi indirizzi di studio tra i quali ricordo: due licei musicali, uno a Matera e l’altro a Montalbano; il lic...

Commercio, dove va il settore in uno studio dell'Osservatorio

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L e principali novità presenti nel Rapporto 2009 sul sistema distributivo riguardano le modifiche introdotte nel monitoraggio della rete di vendita. L'impatto della crisi sull'occupazione e sui redditi si è tradotto in una diminuzione della spesa per consumi finali che ha prodotto – e continuerà a produrre – i propri effetti sull'intera rete di vendita sia attraverso modifiche strutturali che mediante l'individuazione di nuovi e più efficienti canali di approvvigionamento. All'andamento negativo del fatturato del dettaglio fisso, stimato nel 2009 pari a -1,3% (-0,4% nel 2008), ha corrisposto un ulteriore spostamento delle quote di mercato a favore della distribuzione moderna rispetto a quella tradizionale: le vendite transitate per i moderni canali hanno infatti consolidato le posizioni raggiunte nell'anno precedente, incrementandosi dello 0,5% (nel 2008 l'aumento era stato dell'1,6%), mentre per gli esercizi di piccola dimensione si è registrato, per il...

PIANO PER IL SUD: IN OTTO PUNTI IL RILANCIO DEL MEZZOGIORNO

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V arato dal Consiglio dei Ministri del 26 novembre scorso il Piano nazionale per il Sud. Il Piano, del valore complessivo di 100 miliardi di euro,rappresenta un atto di impegno politico e di indirizzo strategico con lo scopo di ridurre il divario territoriale. Il Piano prevede la nomina dicommissari straordinari nel caso in cui gli interventi non abbiano tempi certi e contiene un numero limitato di priorità sulla cui attuazionedovrà confluire l’impegno e lo sforzo di tutte le Amministrazioni responsabili e competenti, ai diversi livelli istituzionali, per la realizzazione degli interventi necessari. Nel Piano trovano posto anche le proposte avanzate dalle parti sociali in materia di crescita ed occupazione nel Mezzogiorno. Il Piano prevede otto priorità raggruppate in tre obiettivi strategici: infrastrutture, ambiente e beni pubblici; competenze ed istruzione; innovazione,ricerca e competitività . A queste si aggiungono altre cinque priorità strategiche di carattere orizzontale, da att...

Dallo statuto dei lavoratori allo statuto dei lavori, la bozza di riforma

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I tempi per discutere lo Statuto dei lavoratori sono dunque maturi. Non si tratta di prospettarne la cancellazione, quanto un suo aggiornamento. E come potrebbe essere diversamente in un tempo in cui le sollecitazioni al più generale cambiamento dei paradigmi della crescita sono straordinarie. La verità è che l'attuale sistema normativo del diritto del lavoro non soddisfa pienamente nessuna delle due parti del contratto di lavoro. Non i lavoratori che, nel complesso, si sentono oggi più insicuri e precari. Né gli imprenditori ritengono il quadro legale e contrattuale dei rapporti di lavoro coerente con la sfida competitiva imposta dalla globalizzazione e dai nuovi mercati. Anche dopo le recenti innovazioni apportate dalla legge Treu e, più ancora, dalla legge Biagi è palese, e non solo nei settori maggiormente esposti alla competizione internazionale, l'insofferenza verso un corpo normativo sovrabbondante e farraginoso che, pur senza dare vere sicurezze a chi lavora, rallenta...

Basilicata scoperta dagli inglesi.« E' la nuova Toscana»

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Clicca per ingrandire L' invito sul «Financial Times» : un affare comprare adesso. E Francis Coppola sta per aprire un albergo Secondo Harrison D'onofrio , rapprentante per il Sud della Hamptons International Real Estates« le case costano la metà che sulla costiera amalfitana,...»

Scuola: Abolizione dell’uso del mezzo proprio. Urge una correzione

«di Domenico Sarracino da http://www.scuolaoggi.org/archivio/scuola_abolizione_dell’uso_del_mezzo_proprio_urge_una_correzione » Non sarà il principale problema della scuola, ma certo non aiuta. Nel Decreto legge n.78 /2010, all’ art. 6 c. 12 (convertito nella legge n.122/2010 - manovra finanziaria) è stata abolita la possibilità di utilizzare il mezzo proprio per tutti i dipendenti pubblici “ contrattualizzati”, e dunque anche per i Dirigenti scolastici, Dsga, docenti, etcc.. Il provvedimento è di tipo draconiano, inflessibile e severissimo: le missioni, se proprio si devono espletare, si facciano ricorrendo al solo ed esclusivo uso dei mezzi di trasporto pubblico, senza “se” e senza “ma”, in tutte le situazioni, anche in quelle in cui le condizioni geografiche, territoriali e logistiche le rendono impossibili. Appunto un provvedimento draconiano. In linea di principio il ricorso all’ uso dei mezzi pubblici è una buona cosa perché può far risparmiare, perché è educativo e risponde ad...